Cremona Il Po continua a crescere, inevitabile conseguenza della tempesta tropicale ha fatto riversare sull’Italia settentrionale abbondanti piogge negli ultimi giorni, e oggi è arrivato a 1 metro e 52 centimetri a Cremona, secondo il monitoraggio idrografico dell’Aipo, non molto lontano dal primo livello di guardia, a 2,20. Il terzo livello, dopo il quale la piena diventa grave, è a 4,20 metri. Oggi pomeriggio a Casalmaggiore il dato è stato più alto: 4,09 metri, già oltre il primo livello di guardia, posto a 3,60. L’emergenza infatti non è finita, dato che sin dal Piemonte le acque portate dagli affluenti, a loro volta in piena, accrescono il volume del Po, tanto che la Prefettura, l’Aipo, il Comune e la Protezione civile invitano gli abitanti a tenersi informati e a non avvicinarsi troppo alle rive. La strada che a Cremona conduce alle canottieri è stata chiusa. Diversi cittadini, attratti dal fascino del grande fiume, sono andati oggi pomeriggio ad ammirare l’imponente flusso del Po, che nelle prossime 36 ore potrebbe continuare a salire. Nel Cremasco, dopo la paura di lunedì notte, con la chiusura dei ponti di Sergnano e Mozzanica, il Serio preoccupa di meno, anche se il livello rimane alto. Non c’è stato bisogno di evacuazioni a Trezzolasco di Sergnano, dove l’acqua è arrivata alla soglia della casa più vicina, senza però allagarla, e le scuole sono aperte. Il sindaco Gianluigi Bernardi ieri mattina ha fatto un sopralluogo presso l’ex discarica Piacentini, constatando che i rifiuti non sono stati raggiunti dalla piena, che pure ha invaso il campo adiacente. Il monitoraggio della Protezione civile e degli enti interessati continua: i sindaci dell’asta del Serio usano un gruppo Whattsapp per scambiarsi informazioni in tempo reale. Il meteo dell’Arpa Lombardia parla di deboli precipitazioni possibili domani, sul bacino occidentale, e soprattutto sabato.

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