“Buongiorno siamo davanti all’anagrafe del Comune di Milano, in via Larga 12 per depositare il nostro testamento biologico con le disposizioni anticipate di trattamento”, esordisce così Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, prima di entrare negli uffici preposti per depositare le proprie disposizioni anticipate di trattamento (Dat), rese possibili grazie alla legge che lo stesso Cappato ha conquistato assieme a Dj Fabo e l’associazione Luca Coscioni.”Abbiamo scaricato il modulo dal sito dell’associazione Coscioni e adesso andiamo a consegnare le nostre dichiarazioni”, ha aggiunto. Con lui anche Lorenzo Lipparini, assessore per la Partecipazione al Comune di Milano e militante radicale. Un gesto compiuto alla vigilia del XV Congresso dell’Associazione Luca Coscioni (dal 5 al 7 ottobre all’Università Statale di Milano) e della sentenza della Corte Costituzionale sul ‘processo Cappato’, che ha l’obiettivo di far conoscere ai cittadini l’esistenza di questo servizio semplice e gratuito, previsto da una legge ottenuta grazie innanzitutto alle tante persone malate che si sono battute pubblicamente per affermare i diritti di tutti.L’udienza della Corte costituzionale sul “processo Cappato” è fissato per il 23 ottobre, il giorno dopo dell’apertura a Massa del processo nei confronti di Mina Welby e Marco Cappato per la morte di Davide Trentini.

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