Piacenza. I numeri dicono che le denunce presentate nella provincia di Piacenza nel corso del 2017 sono state 10.177. E’ quanto emerge dai dati forniti al Sole 24 Ore dal dipartimento di Pubblica Sicurezza del ministero dell’Interno , che registrano, sostanzialmente, solo i delitti “emersi” in seguito alle segnalazioni delle Forze di Polizia (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato , Polizia Penitenziaria, DIA, Polizia Municipale, Polizia Provinciale, Guardia Costiera). Secondo queste stime, ci sarebbe una percentuale di 4 punti inferiore rispetto all’anno precedente. Però, in realtà, quello che non emerge sono tutti quei fenomeni di microcriminalità, anch’essi diffusi sul territorio che, per diversi motivi, sfuggono al controllo delle autorità. Può anche accadere che non ci sia denuncia o comunicazione da parte delle vittime. Non sempre, infatti, il cittadino si reca dalle forze dell’ordine dopo un problema. Nella classifica generale, su 106 province, Piacenza è al 40esimo posto della classifica che vede primeggiare Milano, Rimini e Bologna: sono queste le città con la maggiore densità di segnalazioni alle autorità. Nello specifico, in provincia di Piacenza nel 2016 le denunce registrate ogni 100mila abitanti sono state 1.817, con un aumento dei cosiddetti “furti con strappo”, delle rapine (con un più 27%), delle associazione per delinquere (per cui Piacenza è la 16esima provincia in Italia), del riciclaggio e impiego di denaro, delle estorsioni, delle truffe e frodi informatiche. Se da una parte aumentano queste tipologie di reato, dall’altra c’è stato un calo dei furti in abitazione e quelli d’auto. Da segnalare, infine, che nel 2017, in generale, sono state denunciate fino a 13 violenze sessuali al giorno, in crescita del 15% rispetto all’anno prima; la diffusione degli stupefacenti alimenta i delitti (+10%), prevalentemente lo spaccio.

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