Negli ultimi anni Sergnano si è trasformata, grazie alla centrale Snam, che occupa 180mila metri quadrati. L’agricoltura è però ancora molto vivace, malgrado il Comuni svetti, in provincia di Cremona e in Lombardia, tra quelli più colpiti dal consumo di suolo: lo si nota dall’intenso traffico di trattori nel centro abitato lungo la strada provinciale 12 che collega Sergnano con Casale. Un flusso lento, pericoloso, che diffonde polveri, sfuggito però alla stessa ordinanza del prefetto, che ha vietato fra agosto e settembre il transito di tutti i mezzi pesanti nel centro abitato, eccetto però trattori e carri agricoli stracolmi.  E’ stato l’effetto delle lotte condotte in consiglio comunale, dove però Enrico Duranti, dei No Gasaran, insiste, per deviare anche i mezzi agricoli verso la 591 e la bretella della Brebemi, tanto più che l’agricoltura non è la stessa di un tempo, vista la vocazione alla produzione di energia tramite biogas e lo spandimento di scarti industriali, tramite digestato e fanghi, mentre i contributi pubblici si riversano sulle aziende protagoniste della trasformazione. E i trattori passano a ogni ora, fino alle 23, facendo salire l’inquinamento atmosferico e il rumore, provenendo oltretutto da altri paesi. Un problema che riguarda in diversa misura anche altri Comuni, come Soresina. La viabilità rimane sotto accusa, da parte di Duranti, perché i Comuni tendono ad abolire gli incroci a raso, tranne Sergnano, che assieme all’ente Provincia ne ha costruito uno nuovo sull’ex statale 591, per l’uscita dei mezzi della Snam. La proposta dei No Gasaran è quindi di far pagare i costi della rotatoria alla multinazionale del gas e di sollecitare il nuovo consiglio provinciale a occuparsene.

 

 

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