Picco stagionale alle porte, troppi sacrifici richiesti ai lavoratori esposti al rischio salute. Sono questi i motivi per cui, nel centro logistico Amazon di Castel San Giovanni, nel piacentino, è stato proclamato lo stato di agitazione. Una nuova mobilitazione indetta dai sindacati di categoria territoriali di Parma e Piacenza a pochi giorni dalla settimana del Black Friday annunciata dal colosso dell’e-commerce. La situazione riguarda 1650 lavoratori dipendenti con astensione dal lavoro straordinario. Alla base della protesta la vertenza pendente sulla stabilizzazione dei 1951 lavoratori somministrati utilizzati oltre il dovuto nel 2017 e accertati dall’ispettorato del ministero del Lavoro. La presa di posizione dei sindacati anche sulle turnazioni notturne introdotte unilateralmente dalla direzione aziendale, impossibilitata a ricorrere al lavoro interinale anche per effetto del Decreto Dignità, per sopperire alle richieste nella stagione di picco oramai alle porte, in netta contrapposizione con le previsioni dell’intesa siglata nel maggio scorso tra azienda e sindacati. La mobilitazione anche contro il mancato coinvolgimento delle rappresentanze sindacali sulla nuova organizzazione del lavoro e contro l’indisponibilità aziendale a definire un sistema premiante correlato alla crescita delle produttività ed alla disponibilità alla prestazione straordinaria.

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