Si è aperto sotto le torri iconiche dell’artista Anselm Kiefer in Pirelli HangarBicocca a Milano ilnono Forum Internazionale su alimentazione e nutrizione organizzato dal Barilla Center for Food and Nutrition. Una due-giorni che riunisce nel capoluogo lombardo attivisti, studiosi, imprenditori e scienziati da tutto il mondo, per ragionare sullo stato della nutrizione nel nostro Pianeta e sui modi per potersiavvicinare agli Obiettivi di sviluppo sostenibile indicatidall’Onu.

A introdurci nel contesto dell’evento il vicepresidente del BCFN, Luca Virginio.

“L’obiettivo principale della nona edizione del Forum – ha detto ad askanews – è quello di ribadire a noi tutti che ognuno di noi può avere un ruolo fondamentale in quelli che noi abbiamo sempre definito i grandi paradossi sul cibo e alimentazione, ovvero malnutrizione, obesità, agricoltura sostenibile e spreco alimentare”.

Temi di portata globale che, indissolubilmente legati alla questione dei cambiamenti climatici, rappresentano le grandi sfide del nostro tempo. E sulle quali, anche in tema di nutrizione, molto resta ancora da fare.

“I dati non sono particolarmente confortanti – ha aggiunto Luca Virginio – diciamo che quello che è confortante è che cresce sempre di più la sensibilità delle persone su questi temi, però a una maggiore consapevolezza purtroppo i dati e i fatti ci dicono che il benessere delle persone e il benessere del pianeta non sta migliorando”.

Dal Forum però arrivano anche messaggi di speranza e, soprattutto, storie di progetti concreti, come quello del 21enne Felix Finkbeiner, che con la sua “Plant for the Planet” sta ripiantando miliardi di alberi nel mondo.

“Questo Forum – ci ha detto – è una fantastica occasione per incontrare aziende che affrontano le questioni globali del nostro tempo. Stiamo affrontando delle questioni enormi, e le aziende devono supportare gli sforzi dei governi e le società civili, che da sole non possono farcela. E’ indispensabile che anche le aziende facciano la loro parte”.

“Speriamo – ha aggiunto Finkbeiner – che tutte le aziende che sono qui oggi sviluppino prodotti di questo tipo, senza emissioni di CO2, distribuiti attraverso il commercio equo e che poi utilizzino i profitti per fare qualcosa di buono. Un primo passo in questa direzione è che le aziende decidano volontariamente di compensare le emissioni di CO2 che non possono evitare finanziando progetti come il piantare alberi o che comunque contribuiscano a ridurre la quantità di anidride carbonica nell’atmosfera”.

Insomma, il tempo sta scadendo, questo ormai è chiaro, ma la partita è ancora possibile giocarla, questo ci vuole dire il Forum a proposito delle sfide che ci attendono da subito.

“La storia – ha concluso Luca Virginio – insegna che l’uomo è un essere straordinario, che può sicuramente affrontarle, l’importante è che sia guidato da un forte senso etico, che comprenda che non ci sono soluzioni semplici, che le soluzioni non possono arrivare dall’azione di nessun singolo e che devono assolutamente essere la combinazione degli sforzi di tanti”.

Nella prima giornata del Forum, poi, è stato assegnato il Food Sustainability Media Award, che premia chi, attraverso fotografie o servizi giornalistici è riuscito a dare voce alle storie legate alla sicurezza alimentare, alle sfide nutrizionali e all’agricoltura sostenibile.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata