“Stiamo valutando in queste ore, con i ministri competenti, nell’ambito della presidenza del Consiglio” di poter accedere ai fondi europei di solidarietà per i danni causati dal maltempo. Queste le parole del ministro dell’Ambiente Sergio Costa oggi a milano per partecipare al convegno ‘Natura 2000. Nuova vita alla Rete’, organizzato da Lipu alla Fondazione Cariplo di Milano. Il Governo, ha spiegato il ministro Costa, ha effettuato un piano pluriennale strutturato in sottopiani triennali: ogni tre anni 900 milioni di euro, per poco più di 6 miliardi complessivi. Il Governo attingerà i fondi per il principio di prossimità territoriale e li destinerà alle Regioni che li gestiranno sul territorio d’accordo con i Comuni. Sarà quindi una progettazione a livello regionale e comunale. “In questo momento i fondi che diamo sono collegati alle progettazioni che ci sono. Quindi se mancano i progetti e prendo altri soldi dal bilancio dello Stato o dalla Bei, sono sempre soldi presi in prestito, dunque su cui si pagano gli interessi. Prenderli se non ci sono i progetti non ha molto senso”, ha concluso il ministro. Ad oggi però, non esiste ancora una stima precisa dei danni causati dal maltempo. “per ora è ancora approssimativa la conta dei danni” ha precisato Costa “è chiaro che il Consiglio dei Ministri in questa settimana darà già una prima risposta economica, poi si vedrà una volta quantizzato. Ora sarebbe una valutazione maccheronica”. Ma secondo l’assessorato alla protezione civile della regione, ammonta a 35 milioni la stima dei danni causati dal maltempo. A dirlo è l’assessore regionale all’Ambiente Raffaele Cattaneo a margine del convegno alla Fondazione Cariplo di Milano. “Gli interventi sul dissesto, come le opere di contenimento delle esondazioni e le vasche di laminazione, hanno dato risultati prevenendo situazioni come quelle successe in passato “, ha chiarito Cattaneo. Regione Lombardia ora chiede lo stato di calamità alla Presidenza del Consiglio. Tra le zone maggiormente colpite ci sono il Bresciano con una stima di 18 milioni di euro di danni, la Bergamasca con 12 milioni di danni e la provincia di Sondrio con danni stimati intorno ai 3,5 milioni di euro.

 

 

 

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