Si è svolta nel pomeriggio di oggi, in piazza Duomo a Piacenza, come in molte altre città d’Italia, la manifestazione indetta, tra gli altri, da Nonunadimeno, contro il disegno di legge Pillon. Vi hanno preso parte numerose associazioni: “La Città delle Donne” Telefono Rosa Piacenza, Agedo Milano, Amnesty International Piacenza, Arci Piacenza, Cgil Piacenza, Famiglie Arcobaleno Piacenza, ANPI Piacenza e L’Atomo Arcigay Piacenza.

Tante voci contro un provvedimento che rischia di trasformare la separazione e l’affido in un campo di battaglia permanente.

Secondo gli organizzatori il senatore leghista Simone Pillon vuole svuotare di efficacia l’istituto del divorzio e viola apertamente numerose disposizioni tra cui quelle della Convenzione di Istanbul, ratificata dall’Italia e quindi Legge del nostro Paese. Pillon è noto per le sue posizioni contro unioni civili, teorie gender e aborto ed a Piacenza fu una delle anime del contestatissimo convegno sull’ “Erba della morte” che si tenne a luglio in Sant’Ilario.

La proposta di legge di Pillon prevede, fra l’altro, l’affido condiviso obbligatorio dei figli nelle coppie separate e l’azzeramento dell’assegno di mantenimento. Analoga  protesta si è tenuta anche a Roma. Qui le manifestanti hanno sfilato sul Campidoglio e su via dei Fori Imperiali con gli abiti rossi e le cuffie bianche delle “ancelle” immaginate dal romanzo di Margaret Atwood e poi dalla celebre serie TV, simbolo di schiavitù femminile.

Ieri sera proprio su questo argomento il vicepremier Luigi Di Maio ieri aveva gettato acqua sul fuoco sconfessando la proposta: “Il provvedimento Pillon partiva da un preciso punto del contratto di governo, ma il tema è che ha degli effetti collaterali, sulle donne, sulla parte debole del nucleo familiare, è come quando vuoi ottenere un buon risultato ma alla fine ci sono effetti che non hai previsto”.

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