Brescia “Ad oggi non abbiamo elementi sufficienti per creare una correlazione tra ciò che è accaduto nell’ambiente per le torri di raffreddamento delle aziende e la diffusione della legionella nell’uomo». E’ quanto affermato nei giorni scorsi dal direttore dell’Ats di Brescia Carmelo Scarcella parlando dell’epidemia che tra fine agosto ed inizio settembre ha provocato 880 casi di polmonite, di cui 70 per legionella, nella Bassa Bresciana e il Mantovano. Nemmeno l’Istituto Superiore di Sanità è stato in grado di dare risposte certe sulle cause di quanto accaduto e l’Ats Brescia dichiara che ci vorranno almeno due anni di indagini e analisi per avere una risposta definitiva.

 

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