Cremona. Nuova manifestazione d’interesse su via Flaminia, dove da due anni il Comune ha autorizzato il futuro cantiere da cui dovrebbero sorgere, probabilmente l’anno prossimo, le nuove villette della Società di mutuo soccorso e previdenza dei sacerdoti diocesani. Ora è la cooperativa Lae che, come ha richiesto, intende costruire, sull’altro lato della strada, anch’esso sinora ancora verde, un immobile polifunzionale da destinare a propria sede, dove erogherà servizi socio educativi. La richiesta è del 22 ottobre. Ci sarà quindi una comunità alloggio per disabili, oltre al servizio di inserimento lavorativo. L’amministrazione Perri aveva lasciato liberi, come area a parco e orti urbani, 6.600 metri quadrati in una lottizzazione di 20mila metri quadrati. Associazioni e 5 stelle hanno protestato, raccolto firme, organizzato incontri e creato un gruppo di lotta su Facebook contro il consumo di suolo, in un luogo attraversato da corsi d’acqua e piste ciclopedonali. E’ un’area di relax, ai margini tra città e campagna, dove aveva fatto scandalo, tra gli ambientalisti, la scelta presa dal centrodestra nel 2013. L’amministrazione Galimberti però ha insistito lasciando intatto l’ambito di trasformazione 25, concedendo autorizzazioni, firme di convenzioni e variante al progetto delle nuove villette, e ora la giunta ha accettato la possibilità di trasformare in edificabile anche l’area a parco e orti urbani, dopo il cambio di proprietà. Quei 6.600 metri quadrati erano una compensazione per il consumo di suolo, ma il consiglio comunale ha da poco approvato la variante al Pgt che consente di cambiare la destinazione d’uso da verde a servizi, purché la Vas, valutazione ambientale strategica, sia favorevole. E la giunta ha avviato l’iter una settimana fa l’iter della Vas. Sull’altro lato della strada, invece, è già stato dissodato il terreno in vista del cantiere, eliminando alcune radici di alberi.

 

Paolo Zignani

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