Mostre che nascono dalla specifica esigenza di sperimentare un nuovo approccio a un artista o a un tema e che sappiano parlare alla città, sia in senso di contenuti sia in senso di luogo. E’ stato presentato a Palazzo Reale il programma espositivo del 2019 del Comune di Milano: il sindaco Giuseppe Sala e l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno hanno confermato le celebrazioni leonardesche e hanno poi svelato i progetti futuri: da Antonello da Messina ad Anna Maria Maiolino, da Ingres alla Kartell, da Giorgio De Chirico a Bob Krieger.”Abbiamo pensato molto ai milanesi e ai turisti – ha spiegato il sindaco Sala – perché la cultura è un modo di conoscere Milano. Il 2019 inoltre è un anno importante per un paio di motivi: il primo sono i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, il secondo è la XXII Triennale curata da Paola Antonelli. Sarà un anno importante per noi”.Le parole di Sala illustrano bene un progetto che Milano porta avanti da anni di intreccio tra pubblico e privato, di attenzione a varie discipline e di volontà, soprattutto, di coinvolgere e parlare a tutta la città.”C’è un primo sforzo di allargarsi a vari luoghi della città – ha aggiunto il sindaco – dall’Acquario alla Fondazioni Boschi Di Stefano e credo si debba fare ancora di più, perché poi questo è ciò che ha senso fare e che funziona, cioè allargare, perché la città si sta di sua sponte allargando”.A maggior ragione se si assume quest’ottica, è chiaro che diventa decisivo il modo in cui vengono concepite le esposizioni. Di questo ha parlato l’assessore Del Corno. “Innanzitutto – ha detto in conferenza stampa – io credo che le mostre debbano contribuire alla crescita del patrimonio cognitivo di una comunità, devono favorirne lo sviluppo sociale, devono diffondere opportunità di conoscenza e di sapere con un’attenzione mirata alla loro più larga accessibilità possibile e una programmazione deve unire, ed è stata una costante in questi anni, ricerca e divulgazione”.Tra gli altri progetti del Comune meneghino che si apriranno al pubblico nel 2019 possiamo ricordare anche le mostre su Emilio Vedova, Roy Lichtenstein, Cesare Viel e Federico Fellini. In più sindaco e assessore hanno dato qualche anticipazione sul 2020: grande attesa per Tania Bruguera e la Pop Art, ma ci si occuperà anche di Robot e di Georges de La Tour. Un programma già ricco di suo che, non dimentichiamolo, a livello cittadino va poi a integrarsi con i progetti privati, su tutti quelli dei due attori principali del contemporaneo a Milano, Fondazione Prada e Pirelli HangarBicocca, oltre che la già citata XXII Triennale internazionale.

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