A pochi giorni dal Natale una buona notizia dalla Regione: le persone anziane e indigenti che vivono in case Aler non dovranno più pagare il canone d’affitto. E così il presidente Attilio Fontana ha mantenuto fede ad una promessa che ha scandito la sua campagna elettorale. Secondo le stime dell’assessorato alle politiche abitative a beneficiare dell’esenzione saranno circa novemila famiglie in tutta la Lombardia, cinquemila delle quali soltanto a Milano e hinterland. “Un provvedimento – spiega  Fontana –  che oggi si rende possibile grazie a uno stanziamento di 16 milioni che sarà destinato alle Aler”. L’esenzione è valida per tre anni e riguarda gli ultra settantenni che vivono nelle case Aler e hanno un reddito Isee inferiore ai 9mila euro. Tutto ciò, a condizione che da 5 anni siano in regola coi canoni di locazione, non abbiano altri tipi di arretrati di pagamento e siano residenti in Lombardia da almeno 10 anni. “In questo modo proseguiamo nelle politiche di sostegno alle ‘fasce deboli’ premiando chi rispetta le regole pur vivendo magari in situazioni di difficoltà” sottolinea Fontana. Il provvedimento sarà attivo a partire dal primo gennaio 2019. «Una misura – continua il presidente della regione Lombardia – che vuole avere un richiamo simbolico, vuole premiare chi si è sempre comportato correttamente». Nel dettaglio, il provvedimento varato ieri dall’esecutivo di Palazzo Lombardia ha carattere sperimentale e validità triennale: l’esenzione dall’affitto sarà garantita negli anni 2019, 2020 e 2021. A beneficiarne saranno esclusivamente gli inquilini delle case gestite dalle cinque Aler lombarde (Milano; Pavia e Lodi; Brescia, Cremona e Mantova; Bergamo, Lecco e Sondrio; Varese, Busto Arsizio, Como, Monza e Brianza). Detto altrimenti: sono quindi esclusi gli inquilini di case popolari gestite dai Comuni, in via diretta o attraverso società da loro controllate o partecipate.

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