Il Consiglio regionale della Lombardia ha bocciato un emendamento al Bilancio di previsione 2019-2021, a firma del consigliere di Michele Usuelli (+ Europa), che proponeva il “pieno coinvolgimento di Regione Lombardia nel progetto di riapertura del tratto milanese del sistema dei Navigli lombardi” attraverso uno stanziamento totale di 50 milioni di euro, nel triennio 2019-2021, “per la progettazione e realizzazione delle opere”. A bocciare l’emendamento è stata la maggioranza di centrodestra, che ha espresso voto contrario nonostante il leader della Lega, Matteo Salvini, si sia dichiarato a favore del progetto. Contrario anche il Movimento Cinque Stelle, mentre + Europa, Lombardi Civici Europeisti e Pd hanno espresso voto favorevole. La Lega si dice da sempre per la riapertura e navigabilità dell’intero sistema dei navigli lombardi ma non per la realizzazione di 5 vasche nel centro di Milano che, se vedranno la luce, metterebbero una pietra sopra al progetto di riapertura totale per almeno 50 anni. Quello di Sala, secondo il Carroccio, è un progetto limitato alla città, senza una visione di insieme capace di portare importanti benefici al capoluogo e a tutta la Lombardia. La strada da intraprendere è quella già votata in Consiglio regionale nel 2017, ovvero la promozione di un accordo di programma tra Comune e Regione Lombardia in cui stilare un progetto di apertura, anche graduale, dell’intero sistema di canali. L’obiettivo finale deve essere la navigabilità del sistema di canali più importante d’Europa per portare lavoro, turismo e bellezza su tutto il territorio. Per Dario Violi del Movimento Cinque Stelle, da sempre contrario al progetto, non sarebbe una buona idea spendere centinaia di milioni di euro dei cittadini in un’opera di dubbia utilità se poi saranno aumentate le tariffe del trasporto pubblico come sta facendo Atm. In un momento di scarsità di risorse i soldi pubblici devono essere utilizzati per migliorare i servizi”.

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