Questa mattina alla Filo di Piacenza era in scena Michael Bernardoni, in arte MEiD, originario di Formigara, in provincia di Cremona. A renderlo famoso su Youtube è stato il video “A testa bassa”, realizzato su un testo scritto da lui stesso e che racconta la violenza e l’isolamento che si può provare in una qualsiasi scuola, in un qualsiasi momento di una qualsiasi infanzia, di una qualsiasi adolescenza. Quello di stamattina non è stato un semplice spettacolo musicale ma il pezzo del progetto “BULLISMO web side story promosso da Prefettura di Piacenza e Comune di Piacenza, con Teatro Gioco Vita, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e Ausl.

Attraverso il suo racconto e il dialogo con i ragazzi presenti in sala, usando lo stesso linguaggio e la stessa musica ha affrontato il problema del bullismo, raccogliendo anche la testimonianza di alcune studentesse piacentine che hanno ammesso di esserne state vittime.

MEiD ha lanciato un messaggio importante quello di non rassegnarsi al bullismo, di non farsi escludere dagli altri. Perché il bullismo alla fine si può sconfiggere, magari proprio con una canzone come ha fatto lui

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