Rapina, ieri sera, a Milano, a casa dell’ex suocero del ministro dell’Interno Matteo Salvini. I banditi, che hanno agito armati, non hanno commesso violenze ma il bottino sarebbe ingente: si parla di centinaia di migliaia di euro. Il padrone di casa, Lino Ieluzzi, padre dell’ex moglie Fabrizia del leader della Lega, è stato in ostaggio dei rapinatori per circa un’ora insieme a una governante. Secondo quanto si è appreso, intorno alle 22, quando la donna è rientrata nell’abitazione dopo essere uscita per portare a passeggio il cane, i rapinatori, tre uomini incappucciati, l’hanno sorpresa costringendola sotto minaccia di morte e con alcune armi, forse coltelli o cacciaviti, ad aprire la porta dell’appartamento che si trova in zona Ticinese. Ieluzzi, che era in casa da solo, e la governante sono stati minacciati, ma non aggrediti, e tenuti in ostaggio per un’ora abbondante. I banditi alla fine sono fuggiti, dicendo loro di non seguirli, con preziosi e contanti, per un valore che, secondo indiscrezioni non confermate, potrebbe aggirarsi intorno al milione di euro. Ieluzzi è una persona conosciuta, negli anni ’70 icona dello stile, titolare di uno storico negozio di abbigliamento in centro a Milano, “Al Bazar”, in via Antonio Scarpa in zona Conciliazione, e anche commerciante di orologi di alto livello. Le indagini sono condotte dalla squadra mobile della Polizia di Stato, che ha effettuato i primi rilievi ma per ora viene mantenuto stretto riserbo sulle indagini in corso. Il pm delle Procura milanese Valeria Sottosanti ha aperto un fascicolo per rapina aggravata.  Solo quest’estate i genitori di Salvini erano stati rapinati nella loro abitazione in zona Lorenteggio, da dove cinque ladri georgiani avevano trafugato dell’argenteria e l’intera cassaforte.

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