Tredici persone sono state arrestate dai carabinieri, su disposizione del Gip di Monza, e altre undici ricercate perché accusate, a vario titolo, di traffico e spaccio di stupefacenti. La banda – secondo le indagini dei militari del Nucleo Investigativo di Sesto San Giovanni (Milano) e coordinate dalla Procura di Monza -, aveva messo in piedi un traffico di cocaina, hashish e marijuana proveniente dalla provincia di Foggia e diretto a quelle di Milano (in particolare Sesto San Giovanni e nella zona nord del capoluogo) Roma, Genova e Lecce, attraverso corrieri che viaggiavano su bus di linea con la droga nascosta in trolley. Durante le indagini, iniziate nel 2016, sono stati sequestrati oltre 150 kg di stupefacenti e 100 mila euro in contanti.. In questo momento sono ancora in corso le ricerche di una decina di persone colpite da ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip di Monza Silvia Pansini. E’ una parte di una rete di 22 persone, 5 italiani e 17 marocchini, che dal Sud Italia faceva arrivare cocaina, hashish e marijuana. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Sesto San Giovanni (Milano) stanno proseguendo le indagini per individuare il nascondiglio di quanti, alle prime luci dell’alba, sono scampati al primo bltiz. A far partire le indagini, nell’ottobre del 2016, è stata la denuncia di una 40enne italiana, vittima di estorsione per mano di due degli spacciatori del gruppo. La donna ha raccontato di aver ospitato una coppia di fidanzati marocchini nella sua abitazione di Sesto San Giovanni, fin quando non le hanno rubato due telefoni cellulari, chiedendole in cambio 1200 euro o 25 grammi di cocaina. I due, a quanto emerso, la accusavano di aver rubato loro droga nascosta in casa sua. Dalle intercettazioni telefoniche sui due giovani estorsori, i carabinieri hanno capito che erano parte di un traffico di droga molto più vasto, con diramazioni in varie province italiane e la base per il rifornimento a Foggia.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata