La preoccupazione resta alta per i familiari dei bimbo nato da poche settimane, che si trova ricoverato in gravi condizioni e in pericolo di vita nel reparto di terapia intensiva neonatale dell’ospedale Civile di Brescia. Il piccolo, nato prematuro alla 36esima settimana, già debole ha contratto proprio in ospedale un infezione batterica che ora rischia di risultargli fatale. Nato il 4 dicembre il bambino era affetto da una patologia, ma pareva essersi ripreso, prima di ammalarsi a causa di un’infezione prodotta da un batterio che non è stato, al momento, identificato. Le sue condizioni si sono aggravate intorno al 29 dicembre. Non è la prima volta che infezioni batteriche si diffondono nelle corsie degli ospedali, e la questione risulta però ogni volta allarmante. Come riportato dai quotidiani locali, BresciaToday e il Giornale di Brescia, soltanto alcune settimane fa altri due neonati, ricoverati nello stesso reparto, sono deceduti. L’ospedale fa sapere che nessun elemento consente di legare i due eventi ad una stessa causa e che non c’è nessun rischio di epidemia batterica. Proprio al Civile lo scorso anno il reparto finì nell’occhio del ciclone proprio a causa dell’infezione causata dal batterio Serratia Marcens, che aveva causato la morte di un neonato. In seguito a quell’episodio il reparto era stato sanificato. Sempre al Civile era stato individuato anche il microbatterio Chimera, rivelatosi mortale per alcuni pazienti. La sua presenza era stata individuata grazie ai controlli di routine ed era legata ad un macchinario, utilizzato durante interventi di chirurgia a cuore aperto, che consentiva il raffreddamento e il riscaldamento del sangue in circolazione exrtacorporea. I macchinari erano stati sostituiti e gli ambienti sanificati.

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