Brescia Fare chiarezza sulla morte di Desirée Piovanelli, oltre 16 anni dopo il crimine della cascina di Leno. E’ l’obiettivo di un esposto arrivato negli uffici della Procura di Brescia, che
chiede di riaprire il caso sull’omicidio della 14enne uccisa da tre coetanei e un trentacinquenne, Giovanni Erra, nel settembre del 2002. Un documento firmato da un residente in paese: l’uomo si è messo a disposizione degli inquirenti per raccontare quanto ha saputo a distanza di quasi 17 anni. L’esposto arriva dopo quello presentato dal padre della giovane. Intanto Giovanni Erra, l’unico adulto fra gli aggressori all’epoca del crimine, si trova in carcere e ha chiesto di ottenere la revisione del processo. I genitori della vittima sono assolutamente contrari, poichè le responsabilità di Erra non sono mai state messe in dubbio. “Era presente quando Desirée fu uccisa, non le diede neanche una chance di salvarsi, sino all’ultimo fu complice degli altri assassini. Che cosa vuole ora? Sconti sino all’ultimo la sua pena e faccia i conti con la sua coscienza”, dice un amico della famiglia. Gli avvocati Nicodemo Gentile e Antonio Cozza, i legali di Erra in carcere da 17 anni,  confermano di avere ricevuto “l’ incarico affinchè si compiano tutte le attività necessarie per arrivare ad una revisione” della sentenza. “E’ tempo di verità”, dice Erra, come comunicato dai legali. I giudici scrissero di “una personalità disumana ed insensibile al richiamo umanitario anche di fronte alla ragazza che implorava pietà…” nella sentenza della corte d’appello del 2006 che lo condannò a 30 anni per aver partecipato all’omicidio della studentessa bresciana con tre minori, che riportarono in via definitiva condanne a 18, 15 e 10 anni. A sostenere che la giovane sia finita in una rete di pedofili anche la stessa famiglia Piovanelli che senza mettere in dubbio le responsabilità dei condannati crede che Desireè sia stata uccisa per aver scoperto qualcosa di molto scomodo. Gli inquirenti ora sono al lavoro per fare luce su una tragedia che ha scosso l’Italia intera.

 

 

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