Cremona: 2018, primato di incidenti in via Giordano

Gli incidenti con feriti a Cremona sono diminuiti: per la prima volta dal 2001 al 2018 sono meno di 300 in un anno, e tuttavia sono aumentati gli incidenti senza feriti, quelli meno gravi e spesso più facilmente evitabili, che invece segnano uno dei dati più alti degli ultimi vent’anni, ben 373. Mediamente, ogni giorno, si verificano sulle strade cremonesi due incidenti al giorno, e la strada più pericolosa risulta via Giordano, la più discussa per l’intensità di traffico, con i suoi 22mila veicoli al giorno e, secondo buona parte dei residenti e lo stesso comitato di quartiere, la più trascurata dall’amministrazione. In tutto l’anno scorso gli incidenti di via Giordano sono stati 33, ben 9 sopra la media degli ultimi vent’anni, segnando anzi il primato negativo dal 2001, un dato stridente, in palese aumento mentre sul territorio comunale la statistica segna un calo sulla media storica. Nella graduatoria amara, resa nota dai vigili urbani, seguono le vie Bergamo, Dante, Giuseppina e Persico. Via Mantova, invece, tra le più pericolose negli anni scorsi, ha visto dimezzare il numero degli incidenti, e anche diversi tratti di tangenziale si sono dimostrati più sicuri. Sono diverse poi le particolarità che emergono dall’analisi di un anno di attività dei vigili urbani, grazie alle schede presentate dal comandante Pierluigi Sforza e dall’assessore Barbara Manfredini, che ha messo in evidenza il gran lavoro svolto e le caratteristiche di vivibilità e sicurezza di Cremona, i cui abitanti però ogni anno devono vedersela con alcune situazioni eternamente critiche. La bestia nera è la sosta vietata: si trovano auto ovunque, sugli spazi di carico e scarico merci, nei passi carrabili, nei posti riservati ai disabili, quando non sul marciapiede o addirittura sull’attraversamento pedonale, con le ruote sulle strisce. E ci sono quelle 1.675 multe per sosta vietata poco dopo il cartello di divieto temporaneo per la pulizia della strada o per lavori. Trionfa la distrazione dell’automobilista, la sua pigrizia da uomo sedentario e la sua tipica sfortuna, vittima com’è della carenza di parcheggi e della trasformazione della città in oasi della mobilità sostenibile. Le multe tuttavia non sono più un affare. Il 2018 è stato uno degli anni più magri, per i vigili, con poco più di un milione e mezzo di euro di introiti. E le sanzioni accertate, dopo anni molto difficili per gli automobilisti, calano ancora: 43mila, in rapido calo dal 2014, quando le sanzioni erano state 56mila. Diminuiscono di molto anche i punti tolti alle patenti: 3mila, quando nel 2015 ne sono stati decurtati 11mila.