Cremona. Ancora una volta saranno i giudici amministrativi del Tar di Brescia a prendere importanti decisioni su Cremona. La giunta infatti ha deciso di costituirsi in giudizio contro Saba Italia, per far valere la correttezza della propria scelta di revocare, a tutela dell’interesse pubblico, come contemplato dall’articolo 29, la concessione valida fino al 2047. Saba Italia, vista la delibera di giunta del 14 novembre, ha risposto con il ricorso notificato il 20 dicembre. La giunta vuole “estendere il perimetro della gestione pubblica del servizio di sosta”, sia su strada che nell’autosilo di piazza Marconi, affidando tutti i 2mila stalli a righe blu di Cremona all’Aem, come gestore unico. Da parte propria l’Aem già dal 7 febbraio del 2018 ha manifestato al Comune il proprio interesse a migliorare, nel settore, i servizi per i cittadini. In un primo tempo il Comune ha tentato un accordo con Saba, offrendo al posto dell’autosilo Marconi il Massarotti e altri 30 posti a raso. La proposta è stata presentata dopo la consulenza della società Pricewaterhouse Coopers e la valutazione di aspetti tecnici complessi. La posta in gioco è enorme e l’amministrazione non può permettersi di sbagliare. Da quanto trapela, se Saba dopo la revoca ottenesse un risarcimento per cessato lucro, il Comune dovrebbe versare due milioni di euro ogni due anni: 28 milioni in tutto da qui al 2047. Saba infatti ha diritto a un utile, avendo costruito l’autosilo in project financing. Il 2019 però potrebbe essere l’anno dei rincari dei parcheggi cremonesi, dato che Saba Italia vuole aumentare le tariffe delle righe blu da 1,70 a 1,75 euro l’ora, seguendo il trend dell’inflazione rilevata dall’Istat. Gli stalli gestiti da Saba sono in tutto 378, tra i più redditizi della città, mentre l’incremento non riguarda l’autosilo, con i suoi 164 posti. Persino nel parcheggio sinora gratuito di Santa Tecla, in via Bissolati, si potrà pagare. L’Ats ha messo l’area all’asta, che è stata acquistata dal farmacista Zamboni: il Comune non ha partecipato. La trattativa, in corso fra Zamboni e Aem, riguarda anche la prospettiva generata dalla futura nuova sede del polo universitario della Cattolica in Santa Monica. Crescerà il traffico, così come la domanda di sosta. La giunta da parte propria sta considerando l’opportunità di una tariffa calmierata, che non riguarderà però i residenti della zona.

 

Paolo Zignani

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