Cremona Un giro d’affari importante era stato messo in piedi da un gruppo di magrebini tutti con precedenti, aiutati da un italiano, che sfruttava lavoratori immigrati richiedenti asilo o in situazione di fragilità, costretti a lavorare per tre auro all’ora nella raccolta abusiva di abiti dismessi, grazie a volantini o cassonetti abusivi distribuiti sul territorio. Abiti che poi venivano smistati in vari capannoni tra Lombardia ed Emilia Romagna, per essere caricati su container e finire sui banchi dei mercati di Tunisi, fruttando agli organizzatori del giro diverse migliaia di euro a carico. 10 gli indagati tra cui 3 finiti in carcere, uno ai domiciliari e 3 con l’obbligo di dimora. All’appello mancano due uomini. L’indagine è partita da un incidente avvenuto il 15 aprile 2018, quando un furgone si era ribaltato tra Trigolo e Soresina causando la morte di due persone, tra cui un richiedente asilo. Sul mezzo c’erano sei richiedenti asilo che tornavano da una giornata lavorativa. La polizia continua a monitorare il fenomeno del caporalato, assai diffuso anche nel Nord Italia.

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