Secondo i numeri dello studio effettuato dalla Camera dei deputati in collaborazione con il Cresme (Centro ricerche economiche e sociali di mercato per l’edilizia), il cui scopo è quello di fornire una stima dell’impatto delle detrazioni fiscali per gli interventi di recupero e riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, la Lombardia guida anche il Nord-ovest del Paese per il maggior ricorso agli incentivi, grazie al 38% degli importi in detrazione per il recupero edilizio e il 42% degli interventi finalizzati alla riqualificazione energetica.  La Lombardia, insomma, punta sulla riqualificazione. “Tutto ciò che muove l’economia – ha commentato l’assessore regionale al Territorio e Urbanistica, Pietro Foroni – e produce benefici per i lombardi va valutato positivamente”. Guardando specificatamente al settore immobiliare, la Regione punta in maniera forte e decisa sulla riqualificazione e sul recupero delle aree dismesse. Un modo di agire finalizzato a evitare consumo del suolo, valorizzando ciò che di costruito già esiste, rigenerando strutture ed edifici inutilizzati o abbandonati. Una politica apprezzata in generale dai cittadini, ma anche da chi decide di fare nuovi investimenti a Milano e in Lombardia. Più in generale dal 1998 al2018, in Italia gli incentivi hanno riguardato 17,8 milioni d’interventi, mobilitando investimenti pari a 292,7 miliardi di euro. Solo per il 2017 si parla di 28.106 milioni di euro veicolati, con le previsioni per il 2018 che, sulla base delle dinamiche registrate nei primi 8 mesi dell’anno, indicano un volume complessivo addirittura superiore, con 28.587 milioni. Un fenomeno in crescita che gli esperti prevedono in ulteriore espansione a causa in particolare dell’evoluzione delle norme, tecnologie e modelli abitativi oltre che l’aumento del numero di interventi su abitazioni esistenti e un mercato immobiliare sempre più focalizzato su abitazioni usate.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata