Treni obsoleti, lenti e sovraffollati. Ogni giorno in Lombardia si spostano migliaia di pendolari, quasi 800mila l’anno, che prendono treni per recarsi al lavoro. E le condizioni in cui si trovano a viaggiare non sono diverse da quelle degli anni scorsi, con carrozze stipate, troppo fredde d’inverno e senza aria condizionata d’estate, senza considerare la scarsa manutenzione degli ambienti, a partire da sedili sfondati fino ad arrivare ai ritardi, talmente all’ordine del giorno da non fare più notizia. Eppure, è passato solamente un anno dalla tragedia, da quando il treno, partito da Cremona alle 5,32 e destinato a Milano Porta Garibaldi, dove avrebbe dovuto arrivare alle 7,24, è deragliato alle 6,57 a Seggiano di Pioltello. A bordo, con il macchinista residente a Cremona, illeso, c’erano 350 viaggiatori. Tre le vittime: Pierangela Tadini, 51enne originaria di Caravaggio, che si era trasferita recentemente nel vicino paese di Misano di Gera d’Adda dopo aver vissuto alcuni anni a Milano. Nell’incidente ha perso la vita anche Ida Milanesi, 61enne, originaria di Caravaggio, dirigente medico dello staff di radioterapia dell’istituto Neurologico Besta di Milano. La terza vittima è Giuseppina Pirri, 39 anni, di Cernusco sul Naviglio ma residente a Capralba (Cremona) che era al telefono con la figlia proprio durante quei terribili attimi. Oggi, nel giorno delle commemorazioni, molte sono state le manifestazioni di vicinanza e di cordoglio ma anche di rabbia, perché, da allora, come ha sottolineato Legambiente Lombardia, nulla è cambiato in termini di investimenti, qualità del servizio e di comprensione delle problematiche. “È stato avviato un piano che purtroppo non sta corrispondendo alle aspettative di chi viaggia tutti i giorni in treno. Per questo dunque si torna a invocare a gran voce che Regione Lombardia sposti il piano degli investimenti dei prossimi anni sul Trasporto Pubblico Locale, perché non è possibile continuare a privilegiare l’uso di mezzi di trasporto inquinanti e la realizzazione di interventi impattanti penalizzando coloro i quali scelgono un mezzo di trasporto sostenibile come il treno.  Anche Il Movimento 5 Stelle Lombardia, questa mattina ha partecipato alla cerimonia di commemorazione delle vittime della tragedia di Pioltello e ha sottolineato che “Nessuno ha dimenticato il dolore. La tragedia di Pioltello non può rimanere solo nella memoria: da qui si devono mettere le basi per dare ai cittadini servizi di trasporto pubblico degni di un paese civile.

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