Cremona Gioia, sollievo,senso di  liberazione: l’assemblea dei cittadini che per più di un anno e mezzo si sono battuti contro il progetto di compostaggio della ditta Sovea non poteva essere più festosa. Hanno partecipato i bambini già protagonisti della mostra fotografica “Quale futuro?” con immagini dei fotografi Giuseppe Boiocchi e Giuseppe Bragalini. I bambini erano apparsi nell’ambiente, in movimento, per dare un messaggio aspro: attenzione perché un domani, se non ci saranno cambiamenti, i bambini potrebbero non esserci più. La contentezza per il definitivo stop imposto dall’amministrazione provinciale al compostaggio porta con sé però un monito, dato che il diniego è stato motivato dalla difficile situazione ambientale e sanitaria, documentata dall’Ats. Una vittoria di Pirro, col retrogusto amaro, come ha commentato Cristina Cavalli, che della lunga serie di assemblee e interventi di esperti è stata l’animatrice. Ieri sono stati applauditi a lungo, quando sono apparsi in videochiamata, il consulente del Comune Davide Gerevini e il medico Ernesto Bai dell’Isde. In 18 mesi la partecipazione dei cittadini è stata senza precedenti: la sala polivalente di via Maris anche ieri si è gremita, e da un paese di poco più di 600 abitanti sono partite petizioni con oltre 500 firme, provenienti anche dai piccoli Comuni confinanti. “La cosa vergognosa – come ha sottolineato Cristina Cavalli – è che abbiamo dovuto accorgerci degli aspetti negativi del progetto da soli, sollecitando continuamente il Comune”. Tutto è partito da una prima improvvisa riunione una domenica mattina, in una casa, con dei cittadini appena usciti dal letto, per leggere insieme il primo documento dell’ente Provincia, che spiegava che il passaggio dei camion era previsto attraverso la frazione Fornace. La partecipazione si è diffusa in modo contagioso, e sono nati, oltre al comitato di Crotta e a Donne Ambiente Salute, anche altri gruppi ad Acquanegra, attorno a Mariateresa Rocchetta, a Sesto, con Roberta Rossi, e a Spinadesco, con Ilaria. Numerose associazioni del circondario e di Cremona hanno dato solidarietà: la lotta comunque continuerà, tenendo i rapporti con Ats e Arpa, per limitare quanto possibile l’espansione delle attività inquinanti, e indurre la politica a mantenere le promesse degli ultimi mesi.

 

Paolo Zignani

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