La proposta di modifica del Pgt dell’azienda metalmeccanica Maschio è diventata da inaccettabile a necessaria, da espressione di un ricatto occupazionale a un’indispensabile scelta di tutela dell’occupazione, oltre a un’opportunità per migliorare ulteriormente l’accesso all’Itis Torriani. Si tratta sempre dell’area di via Castelleone, che dà sulla rotatoria più battuta dal traffico della tangenziale, al termine della Paullese, fra centri commerciali e supermercati. Dopo le reazioni particolarmente negative che si erano sentite in particolare durante una riunione della commissione Territorio, il centrosinistra ha cambiato linea. La pubblicazione sul sito del Comune della delibera della giunta Galimberti del 28 gennaio, contiene un atto di indirizzo che dovrà essere sottoposto al voto del consiglio comunale. Si è così venuto a sapere che il 18 giugno scorso l’azienda di via Bredina ha presentato una proposta d’acquisto dell’area dismessa di Pozzaglio di proprietà della Vivì Bikes, che l’ha accettata. Il Comune ha avuto il documento dall’azienda di macchine agricole in un incontro tecnico, l’11 gennaio, con la firma del liquidatore giudiziale della Vivì Bikes. La Maschio durante lo stesso incontro ha presentato il piano industriale 2019-2022, che presenta tre scenari, con le ipotesi di continuazione dell’attività in via Bredina, di trasferimento a Pozzaglio dall’agosto di quest’anno, con l’ulteriore variante della riduzione di personale. Sono in gioco una cinquantina di posti di lavoro su 150. Il 27 settembre il consiglio comunale ha approvato la variante al Pgt, bocciando il cambio di destinazione d’uso chiesto dalla Maschio, da produttiva a commerciale. Il rischio di trasferimento da Cremona a Pozzaglio con esuberi era ben noto. Le minoranze hanno subito protestato per il tempo perso, a causa dell’iter scelto dall’amministrazione, fra incontri ufficiali, un accordo sindacale e la presentazione di documenti, segnalando l’incapacità di leggere tempestivamente le richieste del mercato e adattarsi con rapidità, per poter creare posti di lavoro. Il risultato potrà essere un accordo di programma, che permetterà l’intervento della Regione e della Provincia, per migliorare la viabilità nell’area della rotatoria di via Castelleone con nuovi contributi pubblici. Si potranno insediare un Obi o un’Ikea, su un’area di 1.600 metri quadrati, senza però vendita di alimentari. L’attenzione si rivolge così di nuovo a un’area periferica, lontano dai negozi del centro, in crisi da parecchi anni.

 

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