Una presunta truffa ai danni della Regione Lombardia da circa 80 milioni di euro sui rimborsi versati al Gruppo ospedaliero San Donato per l’acquisto di farmaci da alcune multinazionali, come la Pfizer. E’ l’ipotesi d’accusa su cui sta lavorando la Procura di Milano nell’ambito del nuovo filone di indagine con al centro presunti raggiri ai danni dell’amministrazione regionale che, come prevede la legge, rimborsa il prezzo di determinati farmaci comprati dalle strutture ospedaliere. Una tranche di indagine, coordinata dai pm Ilda Boccassini e Paolo Storari, che ieri ha portato ad una serie di perquisizioni e acquisizioni di documenti alla Pfizer e alla notifica di informazioni di garanzia con l’accusa di truffa, contestata di nuovo anche a Massimo Stefanato, responsabile acquisti del gruppo San Donato. Stefanato è già indagato, assieme a Mario Giacomo Cavallazzi, in qualità anche lui di dirigente del gruppo ospedaliero, nel primo filone d’inchiesta, coordinata dal pm Luca Poniz e condotta dal Nucleo di polizia tributaria della Gdf, che aveva portato a perquisizioni lo scorso aprile. Nel primo filone, che vede tra gli indagati anche il rappresentante legale dell’azienda farmaceutica Mylan spa, l’ipotesi è che sarebbero stati ‘gonfiati’ i costi di alcuni farmaci, classificati come ‘File F’, ossia acquistati direttamente dagli ospedali, ma con spesa poi rimborsata dalla Regione. Simile lo schema, secondo i pm, anche nella seconda tranche: le strutture sanitarie, per l’accusa, si sarebbero fatte rimborsare dalla Regione il costo di farmaci che in alcuni casi, però, avevano pagato la metà, poiché avevano ottenuto sconti negli acquisti dalla casa farmaceutica per i grossi ordinativi. Nei mesi scorsi, nella prima tranche gli investigatori della Gdf erano andati a cercare documentazione e altro materiale anche negli uffici e nei dispositivi informatici di Massimo Medaglia (non indagato), dirigente regionale della ‘Struttura farmaco’ dal novembre 2016 e prima direttore del Dipartimento farmaceutico dell’ospedale Sacco.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata