La Procura della Repubblica di Milano ha sospeso gli accertamenti tecnici irripetibili in programma domani a Napoli sulle cinque vetture sequestrate dalla Digos di Napoli nell’ambito delle indagini sulla morte del tifoso Daniele Belardinelli, investito e poi morto in ospedale, lo scorso 26 dicembre, nell’ambito degli scontri tra opposte tifoserie che si sono verificati prima della partita Inter-Napoli. In rinvio è stato deciso dopo la richiesta, che sarà vagliata dai giudici milanesi, di un incidente probatorio – presentata dagli avvocati napoletani Loiacono e Coppola – includendo anche una vettura della Polizia di Stato nell’elenco delle automobili da periziare che quel tragico giorno si trovavano in via Novara. Per gli accertamenti tecnici irripetibili sarebbero dovuto arrivare domani a Napoli, un superpool di consulenti nominati dagli inquirenti meneghini. Tra loro Cristina Cattaneo la cosidetta scienziata delle ossa che nel corso della sua carriera ha già seguito casi importanti come quello della morte di Yara Gambirasio o l’identificazione di migranti morti nel mediterraneo. Intanto l’avvocato Emilio Coppola, che rappresenta 13 dei 16 tifosi napoletani indagati, ha nominato invece consulente lo studio della criminologa Roberta Bruzzone. Per la morte di Belardinelli, sono state arrestate sei persone tra cui il capo dei Viking della Curva interista Nino Ciccarelli, finito in cella per rissa aggravata e altri reati nell’inchiesta della procura di Milano. L’uomo ha ammesso la sua partecipazione agli scontri di quella notte di fine dicembre. Rispondendo solo ad alcune domande e con dichiarazioni spontanee davanti al Gip Guido Salvini nel carcere di San Vittore a Milano, il capo ultrà ha confermato nelle scorse settimane anche di essere rimasto ferito, ma non ha voluto parlare di presunti ruoli organizzativi nel blitz.

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