Le entrate per le multe di Area B previste fino a dicembre sono basse, probabilmente un avvio soft voluto anche perché sono ‘previsti 50 ingressi senza che scatti la sanzione e, a oggi, le telecamere che sorvegliano i varchi d’ingresso della città sono solo 16 su 186. Ma, a compensare i pochi introiti da questa novità, ci penseranno gli incassi per la sosta sulle strisce blu che passano dai 3 milioni del bilancio di previsione del 2018 ai 6 del 2019. Non solo: aumenteranno anche le entrate da biglietti e abbonamenti ai mezzi pubblici e si passerà così dai 401 milioni del 2018 ai 409 di quest’anno grazie anche ad un incremento dei passeggeri che a gennaio e febbraio è stato del 6% rispetto all’anno scorso. L’importo per l’area B previsto da comune per i trasgressori prevede una sanzione da 80 euro. Quindi, significa che l’ente prevede di staccare poco più di 23mila verbali. A dicembre, poi, si dovranno contare altri 78 varchi dotati di telecamere in aggiunta ai 16 di partenza. Per quanto riguarda invece l’altra ztl, area C, il Comune pensa di incassare, tra ticket e sanzioni31,5 milioni di euro. Aumentano invece gli incassi della sosta su strada, per cui ci sarà tolleranza zero. Anzi, raddoppieranno pure: per il 2019 il Comune prevede di incassare dalle strisce blu 6 milioni di euro. Poi, ci saranno anche gli introiti derivanti dalla vendita dei biglietti e degli abbonamenti del trasporto pubblico locale. Per il 2019, infatti, il Comune ha valutato di ottenere dalla vendita dei titoli di viaggio 409 milioni di euro. Previsioni che non tengono ancora in considerazione l’aumento del biglietto da 1,5 a 2 euro previsto da luglio. Alcuni dati hanno portato a queste cifre: nel 2018 i passeggeri dei mezzi pubblici sono aumentati del 6,4% e le multe comminate a chi è stato sorpreso a viaggiare senza biglietto sono aumentate del 30 per cento. Inoltre, anche nei primi due mesi di quest’anno si è riscontrato un aumento di passeggeri su metropolitane, tram e autobus di un ulteriore 6 per cento. un aumento nell’ordine del 6%. E che «il Bilancio di previsione del 2019 prevede anche 4 milioni di euro per finanziare gli studi di fattibilità dei prolungamenti delle metropolitane nell’hinterland». Il gap tra le entrate del trasporto pubblico (689 milioni di euro) e le spese (825 milioni) è di 136 milioni. Ossigeno per le casse comunali.

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