CREMA CR Il cantiere di via Bacchetta aprirà lunedì mattina alle 8, allo scopo di tagliare gli alberi, compresi i 29 bagolari alti e frondosi, in difesa dei quali si è formato un gruppo spontaneo di cittadini. Il consigliere comunale Manuel Draghetti, del Movimento 5 stelle, compirà un tentativo in extremis, inviando la mattina stessa una diffida al Comune. La giunta però ha deciso: si rifà l’asfaltatura e addio ai bagolari che un residente ricorda di aver visto piantare dagli studenti delle magistrali nel ‘53.
La protesta è eterogenea e comprende cittadini, residenti della zona, ambientalisti, Verdi, persone di sinistra, interne alla maggioranza e all’opposizione, oltre alla Fiab del Cremasco. Il timore è che le motoseghe di via Bacchetta siano solo le prime e i tagli colpiscano anche nelle vie vicine del quartiere Crema Nuova, che ha la caratteristica di essere adombrato da grandi alberi frondosi, autentici mangiasmog, oltre che donatori di ombra preziosa in un’era segnata dal cambiamento climatico e da estati torride. La conferenza stampa di ieri pomeriggio a palazzo municipale, però, ha annunciato la decisione irrevocabile: si rifà l’asfaltatura. L’amministrazione in autunno ha sospeso la decisione dando incarico a un agronomo di presentare uno studio, che si conclude suggerendo il taglio, perché negli ultimi anni i bagolari “hanno rovinato il manto stradale – come ha spiegato Jacopo Bassi, del Pd – reso difficile parcheggiare  e passeggiare, interferiscono con le case e hanno minacciato la rete fognaria. I 30 alberi tagliati saranno sostituiti da altrettante piantumazioni, e in più si aggiungeranno ancora altre 30 piante in città”. Un compromesso positivo, per Bassi, tra esigenze dei residenti e il verde pubblico.

 

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