La pagina più triste, fra gli allegati dello schema del rendiconto 2018 approvato dalla giunta, è quella dei crediti ormai considerati definitivamente inesigibili, che ammontano a 4 milioni e 59mila euro. Sono soldi che l’amministrazione comunale aveva il pieno diritto di incassare, ma che a questo punto ha rinunciato a ottenere. E non sono pochi quattro milioni, in un bilancio che pareggia a 85, anche se la situazione del bilancio rimane del tutto tranquilla. L’elenco è penoso: chi non ha mai versato la propria parte, in quei 2 milioni mai incassati dalla tassa rifiuti, ormai non la verserà più, e l’amministrazione non spera nemmeno di ottenere, sempre considerando i crediti che si trascinano di anno in anno, 370mila euro dai canoni delle case popolari. Addio per sempre a 313mila euro che ci si aspettava dalla rette delle scuole materne e ai 417mila della refezione scolastica. Ha dato delusioni anche il settore cultura, per quei 261mila euro dichiarati inesigibili. C’è chi non paga nemmeno l’illuminazione votiva al cimitero, dove si sono aspettati pagamenti per 7mila euro. Ci sono imprese che falliscono, negozi che chiudono, e imposte che si volatilizzano per sempre, anche se l’amministrazione ha ottenuto risultati notevoli dalla riscossione, che ha fruttato circa 15 milioni in quattro anni, senza che questo abbia potuto permettere veri e propri miracoli, come l’incasso dei 4 milioni persi per sempre.

Si aggiunge poi la crescita impetuosa del fondo crediti di dubbia esigibilità, ovvero le entrate talmente incerte che il Comune ha già accantonato un fondo per l’eventuale copertura di tasca propria. Questo fondo infatti è arrivato, a fine 2018, a ben 15 milioni e 300mila euro. Con una somma tale pare che l’avanzo d’amministrazione, che al loro contava ben 25 milioni, si riduce di molto, tanto più che bisogna aggiungere altri 2 milioni di risparmi obbligatori fra rischi da contenzioso e spese future di vario genere. I vincoli di finanza pubblica costringono il Comune a mettersi al riparo da mancate entrate, per evitare buchi di bilancio. Altri 4 milioni sono vincolati da vincolati da trasferimenti , leggi e mutui, cosicché restano a disposizione, in cassa, appena 3 milioni e 200mila euro, dei 25 milioni lordi considerati inizialmente. Sarà il consiglio comunale, alla fine della corsa contro il tempo iniziata a fine anno, dall’approvazione della manovra governativa, a votare il bilancio 2018 il 10 aprile.

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