La commissione welfare ha dato un primo via libera alle strategie di Cremona Solidale per il triennio 2019-2021, nel quale, già entro la fine di quest’anno, dovrebbe essere compiuta l’opera più attesa: la ristrutturazione della palazzina storica del Soldi, dismessa dal 2007 perché non più in regola con i criteri della Regione Lombardia. La progettazione ha richiesto tempo a causa delle particolari caratteristiche dell’edificio, originariamente una villa padronale del diciottesimo secolo, poi integrata con aggiunte nel Novecento, tanto che la palazzina è tutelata dalla Soprintendenza, che dovrà emettere il proprio parere. L’ingresso sarà spostato sull’ala laterale nord, e ci sarà un accesso autonomo alla chiesa. Al piano terra saranno collocati il Centro diurno Alzheimer e il Centro diurno integrato, che sarà completamente rinnovato. Nuova sarà anche la reception, con un unico servizio di accoglienza centrato sulle cure geriatriche, in grado poi di riorientare le domande verso i servizi aziendali più consoni. Saranno realizzate la zona pranzo, soggiorno, riposo, ufficio. Al primo piano, sempre secondo il progetto dello Studio Beltrami, sarà collocata la comunità alloggio per anziani Duemiglia, con 24 posti in camere da uno o due letti con bagno. Non ci sono ancora le risorse necessarie per finanziare i lavori, tant’è vero che è in corso una raccolta fondi. Le spese saranno coperte in parte dalla proprietà, che è della Fondazione Città di Cremona, e dai fondi dell’azienda di via Brescia, grazie ai proventi dell’eredità Somenzi.

Nei prossimi anni i cambiamenti saranno numerosi presso Cremona Solidale: l’età media dei 390 dipendenti si sta abbassando, tuttavia i pensionamenti saranno molti. La carenza di personale aumenterà e si farà sentire. Ancora: il direttore Emilio Tanzi ha concluso l’accordo con Fondazione Sospiro per acquisire per vent’anni, e non più per tre, i posti letto della palazzina B, cedendo i 18 posti del CDD di via Mincio.

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