L’emblema della rivoluzione ecologica del traffico, ovvero il Piano della mobilità urbana sostenibile, in sigla Pums, è nel mirino del Servizio Aree Protette dell’amministrazione provinciale, che non ha risparmiato osservazioni. L’occasione è stata data dalla valutazione d’incidenza sulle aree della Rete Europa 2000, cioè gli Spiaggioni di Spinadesco e zone naturalistiche del fiume Po, a tal punto che nel tratto fra Rio Boriacco e Bosco Ospizio la stessa Regione Emilia Romagna analizza ogni costruzione cremonese rilevante, sia pure una pista ciclabile. Dall’ente Provincia arrivano osservazioni amare, dato che ci sono contraddizioni tra i documenti che fanno parte del Pums, come il Rapporto ambientale, che segnala alcuni problemi, e lo Studio d’incidenza presentato dal Comune, che invece non ne tiene conto. Rimedia l’ente Provincia, notando che un accesso più facile alle aree naturalistiche può causare effetti negativi, disturbando o danneggiando la flora e la fauna. Dunque occorre regolamentare o mitigare. Il territorio cremonese è ormai talmente urbanizzato e cementificato che persino una ciclabile può essere eccessiva, per non parlare di opere pubbliche molto contestate con il terzo ponte sul Po e la Gronda Nord, indicate a loro volta come problematiche per la vegetazione e la fauna. In proposito, la Provincia chiede di programmare per tempo mitigazioni e compensazioni, prima che opere così pesanti, per il territorio, possano essere realizzate. Chi può soffrire di più a causa della mobilità sostenibile, però, sono le testuggini palustri europee (Emys orbicularis), una specie di tartaruga che si trova in un’area raggiungibile da via Livelli, vicino all’argine del Po, nella zona di via San Rocco e via Passolombardo, non lontano dunque dall’inceneritore. C’è il rischio che gli esemplari di testuggine, rigorosamente protetti dalla legge, vengano schiacciati mentre si trovano temporaneamente fuori dall’acqua. Occorrono quindi cartelli e divieti specifici. Ora dunque l’amministrazione dovrà rispondere alle prescrizioni della Provincia, mentre per i ciclisti si preparano tempi ancora più difficili, visto il nuovo disegno di legge presentato da Fratelli d’Italia, che prevede obbligo di targa, assicurazione e casco per tutti, con divieto di pedalare contromano.

 

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