E’ stato approvato il pareggio di bilancio dalla provincia di Cremona. Il Presidente, Davide Viola, ha precisato che il risultato è arrivato entro il termine indicato dallo Stato e nonostante i pesanti tagli del Governo negli ultimi anni. Le risorse sono più che dimezzate e il personale è passato da 456 unità dipendenti a 296, compreso quello delle funzioni delegate. Viola ha sottolineato che rimangono parecchi temi d’attualità e quesiti importanti sul tavolo istituzionale nazionale ed a cui vanno date risposte urgenti ad iniziare dagli investimenti, per edifici scolastici e strade, oltrechè sul piano del personale, per garantire lo svolgimento delle funzioni fondamentali e di quelle delegate che, a parte l’agricoltura e poco altro passato in Regione, sono le stesse del periodo ante riforma Delrio. Il riordino del sistema delle autonomie locali è insomma bloccato. Viola ha poi illustrato alcuni aspetti, che attengono alla parte più delicata del bilancio, quella corrente. Si conferma il contenimento delle spese, soprattutto quelle inerenti alla manutenzione ordinaria edifici scolastici (472.000 euro) e strade (1.058.000) che a fronte di un patrimonio di oltre 37 edifici ed 880 km di strade, non possono che apparire oltre modo insufficienti. Permane nel contempo il prelievo forzoso da parte dello stato per ben 18.283.867 euro annui che se anche diminuisce rispetto al 2018, non è compensato dai contributi statali (5.146.369) né dal tanto conclamato riparto dei 250.000.000 di euro, di cui alla legge di bilancio 2019 per i piani di sicurezza e che ammonta per la provincia di Cremona a soli 1.894.593 euro. Da ultimo, il Presidente ha evidenziato che, in prospettiva, il mantenimento degli equilibri correnti sulle annualità 2020 /2021 è garantito dalla prospettiva di ulteriori distribuzione di riserve da parte di Centro Padane Spa. In via cautelativa,, l’avanzo di amministrazione libero viene mantenuto “vincolato” a garanzia degli equilibri futuri.

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