Cremona. L’acqua della roggia Spinadesca è ancora torbida, spesso di colore simile al bianco, nel tratto fra Soresina e la frazione Grontorto di Annicco, al punto da attirare l’attenzione dei cittadini. L’ultima segnalazione è di ieri, quando le condizioni del corso d’acqua che sbocca nel Naviglio civico a Cremona, dopo aver attraversato Annicco e Sesto ed Uniti, erano ancora peggiori. Il 17 febbraio, su segnalazione del sindaco Maurizio Fornasari, dato che i cittadini non possono più farlo, l’Arpa ha prelevato dei campioni d’acqua, per poi segnalare il caso, pochi giorni fa, alla Procura di Cremona, che ha aperto un fascicolo sull’eventualità di uno scarico non autorizzato. Si pensa, fra le ipotesi, al cattivo funzionamento di un depuratore. La roggia emana un odore intenso e sgradevole, suscitando il disgusto dei cittadini, anche perché non si vede più nuotare nemmeno un pesce. La siccità ha ulteriormente peggiorato la situazione ambientale, perché la scarsa quantità d’acqua esalta i fattori negativi. Sul fondo della roggia si sono accumulate incrostazioni, tanto che il letto del corso d’acqua appare chiaro. L’anno scorso era stato ipotizzato uno sversamento irregolare dalla Latteria Soresina, ma l’Arpa aveva accertato che non si poteva parlare di inquinamento, bensì di uno scarico turbato dal lavaggio dei camion. Di conseguenza il sindaco Maurizio Fornasari, nella speranza di dare una svolta dopo anni di incertezza, attende il referto dell’Arpa. Da parte propria l’amministrazione provinciale, coinvolta con una segnalazione, non si è ancora pronunciata, e nemmeno i gestori del reticolo idrico minore, che pure frequentano il territorio sistematicamente, hanno considerato il problema della Spinadesca: l’iniziativa delle segnalazioni tocca ai cittadini e ai sindaci.

 

Paolo Zignani

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