Cremona C’è anche il termovalorizzatore di Cremona, di Linea Reti e Impianti gruppo Lgh, tra i 15 grandi stabilimenti italiani che subiranno il contraccolpo dello stop deciso dal governo per la proroga degli incentivi agli impianti a biomasse, biogas e bioliquidi. Dal Pd parte l’allarme per l’impossibilità per questi siti di potenziarsi a causa della decisione del governo Conte che cancella quanto previsto dalla Legge di Bilancio del 2016: non saranno quindi estesi gli incentivi agli impianti per la produzione di energia elettrica alimentati da biomasse, biogas e bioliquidi  che hanno cessato al 1 gennaio 2016, o cessano entro il 31 dicembre 2018, sull’energia prodotta fino al 31 dicembre 2021 o per cinque anni dal rientro in esercizio. 15 gli stabilimenti che al 31 dicembre avevano chiesto al Mise di far ripartire gli impianti o di potenziarli e che ora, in seguito alla decisione del governo Conte verranno probabilmente chiusi o ridimensionati. Tra essi oltre al termovalorizzatore di Cremona c’è quello di Piacenza di Iren Ambiente. Il consigliere 5 stelle in Regione Lombardia, Marco Degli Angeli, vede nello stop alle proroghe un primo passo verso scelte politiche a sostegno di un’energia più verde e auspica la chiusura graduale degli inceneritori.

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