Grazie alle microtelecamere nascoste negli asili la titolare di un nido di Varzi, nel Pavese, è stata denunciata insieme a due collaboratrici e a Cernobbio un’altra è finita ai domiciliari per maltrattamenti. I Carabinieri della Compagnia di Como hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal gip locale, nei confronti di una donna di 58 anni ritenuta responsabile di maltrattamenti “commessi in qualità di educatrice in un asilo nido di Cernobbio, dove adottava condotte violente nei confronti di bambini di età compresa tra i 3 e i 18 mesi”. Sono in tutto 11 gli episodi di maltrattamento di bambini contestati all’educatrice di 57 anni dell’asilo nido comunale. Si va da bambini ribaltati violentemente nel lettino perché avevano perso il ciuccio a bimbi maltrattati a mensa, perché non mangiavano o rovesciavano il piatto. La donna, dipendente del Comune di Cernobbio, lavorava all’asilo nido municipale da una decina di anni. Nell’Oltrepo Pavese, invece, una maestra di 50 anni, titolare di un asilo nido a Varzi è stata arrestata dalla Guardia di Finanza. La donna, ai domiciliari, è accusata di maltrattamenti nei confronti di bambini di età compresa tra uno e 3 anni. Due sue collaboratrici, inoltre, sono state denunciate per abuso dei mezzi di correzione nei confronti di minori. Spinte, schiaffi e strattonamenti sono stati ripresi da telecamere durante le indagini. Secondo le Fiamme Gialle pavesi, tutto è iniziato quando, nel comune di Varzi, sono iniziate a circolare voci sempre più insistenti su presunte condotte anomale poste in essere dalla titolare di un asilo nido. Le indagini hanno, nel giro di pochi mesi confermato quelle voci e i censurabili comportamenti tenuti dalla maestra dell’asilo nido di Varzi. Determinanti sono stati i filmati girati all’interno dell’asilo che documentano le ripetute violenze, di natura fisica (spinte, strattoni e schiaffi) e psicologica, inflitte ai bambini di età compresa fra 1 e 3 anni. Le prove raccolte dalla Guardia di Finanza hanno immediatamente indotto l’autorità giudiziaria a disporre la misura della custodia cautelare domiciliare nei confronti della maestra, titolare della struttura, e a denunciare le sue due collaboratrici. Il presidente della Lombardia Attilio Fontana è intervenuto su questi episodi, insieme all’assessore alla Famiglia Silvia Piani: hanno detto che si tratta di fatti gravissimi e intollerabili, vicende inaccettabili i cui responsabili dovranno essere puniti con pene esemplari. La settimana prossima, ha annunciato Piani, verrà portata in Giunta la delibera attuativa che segue all’approvazione della legge regionale della Lombardia che stanzia 600.000 euro per l’introduzione delle telecamere negli asili nido e di altri 300.000 euro per la formazione del personale e degli operatori.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata