Le poche giornate di pioggia registrate su tutta la regione si sono concentrate nei primi dieci giorni di febbraio. A Milano, ad esempio, dal 21 dicembre scorso a oggi, sono caduti solamente 58 millimetri di acqua contro i quasi 200 millimetri dello stesso periodo dell’anno precedente. Questa situazione, secondo la Coldiretti, da una parte ha favorito il divampare di incendi che, nel solo mese di gennaio, hanno devastato oltre mille ettari di territorio in Lombardia, mentre dall’altra ha ridotto al minimo le riserve idriche nei grandi laghi con percentuali di riempimento che vanno dal 10% di quello di Como al 16% di quello d’Iseo, fino al 31% del Maggiore. Si salva, per ora, solo il lago di Garda con il 90% di riempimento. L’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici. La grave siccità nelle campagne del nord provocata da precipitazioni invernali dimezzate (-50%) rispetto alla media storica è solo l’ultimo capitolo degli effetti delle anomalie climatiche con il ripetersi di eventi estremi che sono costati all’agricoltura italiana oltre 14 miliardi di euro in un decennio tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne. La siccità è diventata l’evento avverso più rilevante per l’agricoltura nazionale in termini di danni economici a carico soprattutto delle produzioni, con due annate gravi nel 2012 e nel 2017 mentre per quanto riguarda i fenomeni precipitativi violenti, i danni riguardano sia le produzioni, sia le strutture e le infrastrutture. Se a tutto questo andiamo ad aggiungere che in 25 anni in Italia è scomparso oltre ¼ della terra coltivata (-28%) per colpa della cementificazione e dell’abbandono provocati da un modello di sviluppo sbagliato che ha ridotto la superficie agricola utilizzabile in Italia ad appena 12,8 milioni di ettari, si può capire come la situazione stia diventando più che preoccupante.  La disponibilità di terra coltivata significa produzione agricola di qualità ma anche sicurezza ambientale per i cittadini nei confronti del degrado e del rischio idrogeologico.

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