Cremona (Credera di Rubbiano)  In teoria, il 22 novembre del 2017, dopo la sentenza del Tar di Brescia numero 1478, avevano vinto i cittadini del comitato locale, l’amministrazione provinciale, però, con un decreto del settore Ambiente di corso Vittorio Emanuele 17 ha dato ragione alla ditta, esentandola dalla Valutazione d’impatto ambientale. Gli ambientalisti contestavano nella forma e nella sostanza la nuova centralina a biogas realizzata dalla società Rover e autorizzata con procedura semplificata dal Comune, quando il sindaco Rocco Guerini sosteneva che, valutando costi e benefici, il biogas favoriva l’ambiente, aiutando fra l’altro a smaltire i liquami. Il via libera dato dal municipio, grazie a una procedura adottata dalla Regione Lombardia, aveva scatenato le proteste del gruppo guidato da Luigi Cavallanti, che aveva raccolto le firme e organizzato varie iniziative pubbliche allo scopo di fermare i lavori. Il Tar ha sottolineato che sono state violate alcune direttive comunitarie, che la potenza elettrica prodotta non è stata inferiore a 249 kilowatt ma superiore, che andava eseguita la Valutazione d’impatto ambientale e che una delibera regionale del 2012 andava annullata. L’impianto però era già in funzione dal luglio 2015 e non è stato fermato. E così il titolare della ditta Rover, Gianguido Ottaviani, il 21 dicembre scorso si è recato in Comune e ha chiesto la Valutazione d’impatto ambientale. In Provincia, il dirigente Roberto Zanoni ha risposto col decreto del 19 aprile che non ne vale nemmeno la pena. Il servizio Acqua e Aria della Provincia in marzo ha giudicato scarsamente rilevante, per l’inquinamento atmosferico, la nuova attività. Il 16 aprile l’Ats ha concluso che non ci sono problemi per la salute pubblica, quanto al rumore e all’impatto sul suolo, il sottosuolo e i corsi d’acqua superficiali e sotterranei. Anche i controlli sulle sostanze volatili non danno motivo di preoccupazione. Metano, azoto e ammoniaca sono in regola. La cessione di energia alla vicina scuola, per il riscaldamento, pari a 200 kw all’anno, è gradito al Comune. Inoltre il conferimento di reflui, da parte di sei aziende più la Rover, si dimostra meno inquinante dello stesso biogas. E così l’ente Provincia esclude la Via, dando alla ditta un pieno riconoscimento.

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