Insalata e un bicchiere di vino: è l’ultima cena fuori casa di Imane Fadil, dalle quale l’ex modella inizia a star male, condizione da cui non si riprenderà più. Lo ha raccontato Giuseppe Pisano, 55 anni, originario della Sicilia ma si fa chiamare John, che insegna privatamente l’inglese ed è anche life coach. Pisano è amico della 34enne marocchina testimone nei processi Ruby morta il primo marzo in circostanze ancora non chiarite dall’inchiesta per omicidio della Procura di Milano, amico da cui la modella va a vivere a novembre dopo aver abitato nella cascina di Chiaravalle. Il 16 gennaio, un paio giorni dopo l’udienza del processo Ruby ter, dalla quale era uscita inviperita perché era stata esclusa dalle parti civili, Imane inizia a non sentirsi bene. Il nome dell’uomo con cui era stata a cena, Pisano lo ha fatto agli inquirenti e, ribadisce l’amico, da quella sera ha cominciato a vomitare e non si è più ripresa. Sempre Pisano, racconta che la ragazza ha cominciato ad avere dolore alle gambe, poi problemi allo stomaco. Diceva che sentiva che dentro di lei stava accadendo qualcosa, così Pisano racconta ancora che solo il 24 gennaio è riuscito a convincerla a chiamare la guardia medica che però, ha parlato di un forte stato di stress. In realtà, lei non voleva andare in ospedale perché temeva che potessero farle qualcosa, perché lei aveva dato fastidio. Imane peggiora ulteriormente e il 29 Pisano chiama un’ambulanza che la porta all’Humanitas. clinica da cui la 34enne marocchina non uscirà più. Fadil era arrivata in Italia nel 1989, a 4 anni, e a Milano nel 2004. All’inizio fa piccole comparsate in tv, la modella e la hostess, poi finisce nel giro di Lele Mora e, nel 2010, ad Arcore. Nel 2012 testimonia nei processi Ruby riferendo dei balletti hard in casa dell’allora premier Silvio Berlusconi. Fadil ha sempre dichiarato di aver incontrato il Cavaliere perché sperava di diventare una giornalista sportiva. Per questo motivo, quando scoppiò il caso Ruby, reagì offesa perché non voleva essere accumunata alle olgettine.

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