C’è un vuoto nel programma elettorale del centrosinistra, ormai già pubblicato sul sito del sindaco Gianluca Galimberti: l’integrazione degli immigrati, che tra le cose “da fare” non ha nemmeno un titolo. Il lavoro compiuto dai servizi sociali assieme alle associazioni figura in particolare tra le attività “in corso”, per dire che il Comune si è impegnato nello Sprar, lavorando poi per attivare percorsi di conoscenza e di inclusione con il volontariato. Tra le “cose fatte” c’è poi la Consulta degli Stranieri, attivando rapporti con 10 comunità nazionali di immigrati. E’ stata una delle battaglie dell’assessore Rosita Viola. E nel volontariato il disimpegno sul fronte dell’integrazione il malumore si sente, anche perché Carlo Malvezzi e Alessandro Zagni riducono la questione, di respiro europeo, a questione cittadina di ordine pubblico. L’effetto del decreto sicurezza si fa sentire e il terzo settore deve riorganizzarsi in tutti i casi, che il sindaco si schieri o no con Salvini, perché il ministero degli Interni non finanzierà più i progetti Sprar, che a Cremona valgono oltre 400mila euro l’anno. La Caritas cremonese da parte propria insiste, presentando il progetto “Integrazioni: fare comunità 2019”. La diocesi è nella rete della Caritas ambrosiana, che dà fondi per l’integrazione mentre il governo li toglie. Il Comune supporta le nuove attività con 3mila euro e il proprio riconoscimento. Ne beneficiano gli immigrati che facevano parte del Centro di accoglienza secondaria, con permesso di soggiorno o anche solo di protezione internazionale e umanitaria, rimasti scoperti dalla riforma di Salvini, e ancora bisognosi di orientamento nella ricerca della casa e del lavoro. La Caritas propone un laboratorio teatrale, che si concluderà con un saggio pubblico presso il Foppone, e lavori di pubblica utilità, in particolare la manutenzione del verde in parchi e giardini, nei quartieri Borgo Loreto, San Bernardo e Zaist, nelle scuole e nel monastero Corpus Domini. Ci sono altre attività legate a calcio e basket, in collaborazione con le società sportive, e ancora di programmi di volontariato assieme a vari gruppi. Infine la Caritas promuove in progetto “Isla de Burro”, con lavori di pulizia e mantenimento degli asini, assistenza per i disabili, negli oratori e nelle famiglie.

 

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