“I dati del 2019 vedono una notevole diminuzione dei reati a Milano e Provincia, in Provincia il calo è superiore all’8%. Le uniche due voci in controtendenza su cui sto lavorando sono le estorsioni e lo spaccio di droga”. È quanto ha sottolineato il Ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini oggi in Prefettura nel capoluogo lombardo per la firma dell’accordo sulla sicurezza. E il dato delle estorsioni, aumentate del 20% può essere positivo, secondo Salvini perché “se aumentano le denunce significa che c’è più fiducia nello stato”. Entro maggio sarà inaugurata la nuova sede dell’Agenzia dei beni confiscati vicino al Palazzo di Giustizia un chiaro segnale, precisa il vicepremier, “che lo Stato è più forte della criminalità organizzata”. Quanto al contrasto dello spaccio e del consumo di droga oltre al Comune di Milano verranno finanziati progetti di repressione e prevenzione che fanno parte dell’operazione scuole sicure tra cui Brescia, Monza, Bergamo, Como, Pavia, Cremona e Varese. Incalzato sul suo tema principale, l’immigrazione, il titolare del Viminale ha precisato che oggi sono arrivati dalla Libia in aereo 150 tra uomini e donne “in fuga dalla guerra con un corridoio umanitario  organizzato dal Ministero dell’Interno, perché è così che si arriva in Italia”. Questo, ha precisato “è la riprova del fatto che le porte dell’Italia sono spalancate per donne e bambini, ragazzi che scappano davvero dalla guerra” mentre “non sono aperte per barchini, barconi e trafficanti di esseri umani”. Sull’autonomia differenziata delle Regioni Salvini ha risposto che sono gli italiani che la chiedono, da nord a sud mentre sul tema del futuro delle provincie. ha concluso “A me interessano i servizi a cittadini, non mi piacciono non le buffonate. Chi eroga i servizi ai cittadini non è un problema, basta che lo si faccia”.

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