Brescia, Caffaro: piano per l’inquinamento profondo

Brescia. L’obiettivo del programma operativo di bonifica per la Caffaro, inviato al Ministero dell’Ambiente dal commissario Roberto Moreni, è quello di fermare l’inquinamento più profondo che è collegato alle fluttuazioni della falda fino a 20, 30 mentri di profondità. Queste aree si trovano all’interno dell’azienda e riguardano tutte il lotto per cui sono disponibili 35 milioni di euro con scadenza nel 2021, il secondo. A vincere la progettazione è stata l’americana Aecom, secondo cui saranno necessari diversi interventi con le migliori tecnologie per ridurre gli inquinanti e scongiurare il ricorso alla discarica. Secondo Moreni, che opera per conto del Ministero dell’Ambiente, la terra deve infatti spostarsi il meno possibile dalla zona, in cui I terreni sono fortemente contaminati da Pcb, diossine e arsenico. Secondo la ditta d’oltreoceano gli interventi necessari saranno almento quattro, a partire dai carotaggi per I casi più gravi, quelli in cui l’inquinamento arriva fino a più di 20 metri di profondità. Poi serviranno l’inertizzazione del terreno, l’ossidazione del suolo per trasformare gli inquinanti in composti meno pericolosi e il lavaggio del suolo. Ma la profondità e anche la concentrazione degli inquinanti non è uniforme, quindi saranno necessari anche interventi nella parte superficiale, con lo scopo di riportare la massa contaminante entro I valori di legge e mettere in sicurezza la zona. Lavori importanti, per andare ad agire su una zona fortemente compromessa come quella della Caffaro, situazione che si è trascinata per anni e che però non vedrà partire I lavori almeno fino alla fine del 2020, perché prima c’è bisogno della progettazione esecutiva, poi ci sarà una gara europea, sperando che non ci sia nessun ricorso al Tar. Non tutti I lotti, tre, in cui sono stati divisi I 110mila metri quadrati della fabbrica sono stati però finanziati: sono previsti appunto 35 milioni per il secondo per gli interventi più urgenti; per il primo interverrà il Comune con un esproprio e successiva costruzione di parcheggi e, per il terzo, il lotto di completamento, le risorse non sono ancora disponibili. Contemporaneamente, bisognerà però lavorare anche sulle acque sotterranee.