+34%. A tanto ammonta l’aumento delle imprese con titolari nati all’estero con sede nella città di Milano negli ultimi cinque anni.  E il trend è nazionale, con un +20% in tutto il Paese. A dirlo sono i numeri elaborati dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. In generale, in Italia sono ‘straniere’ il 10% delle aziende (circa 600mila, con quasi un milione di dipendenti) mentre a Milano il 16% (50mila, con 102 mila addetti). “Le attività di imprenditori nati all’estero, per la maggior parte ditte individuali – ha osservato Marco Accornero, che fa parte della giunta della Camera di Commercio -, sono in forte crescita”. In città il Paese da cui provengono più imprenditori è l’Egitto con 8mila ditte registrate (su 16 mila in tutta Italia), seguito da Cina con 6 mila, Marocco, con 3 mila e poi Romania, Albania e Bangladesh con 3 mila. “Anche attraverso queste imprese – ha sottolineato Accornero -, a Milano si creano rapporti con i Paesi d’origine e nuove occasioni di business e culturali, in un trend europeo e internazionale”. In Lombardia, dopo Milano, le imprese straniere sono più numerose a Brescia (12 mila, +6% in 5 anni), Bergamo (9 mila, +19%), Monza e Varese (7 mila imprese, +32% e +18%). I principali settori di cui si occupano gli stranieri sono il commercio con 10 mila imprese a Milano, 19 mila in Lombardia su 158 mila in Italia, le costruzioni con 10 mila e 24 mila su 108 mila, la ristorazione con 5 mila e 11 mila su 41 mila. Alti anche i servizi alla persona con 2 mila ditte a Milano e 4 mila in regione su 18 mila nazionali e la confezione di abbigliamento con mille imprese su 3 mila in Lombardia e 16 mila nel Paese.

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