A sorpresa, si ripete lo schema del 2014: stesso candidato, stessi voti, con Gianluca Galimberti ancora a 17mila voti come cinque anni fa, sullo stesso dato ottenuto da Giancarlo Corada, sconfitto al ballottaggio da Oreste Perri nel 2009. E’ il bacino elettorale del centrosinistra che si riconferma immutato, col Pd prima lista davanti alla Lega. Se il ruolo di Carlo Malvezzi come candidato avversario viene ogni giorno messo in discussione fra i suoi elettori, il titolo di ago della bilancia rimane non aggiudicato. Non vuole esserlo Ferruccio Giovetti, che sarà consigliere comunale, dato che la sua lista, costruita in pochi mesi, ha preso il 3,3% con 1.223 voti, quando il distacco fra i primi due candidati è di 1.731 voti. Giovetti annuncia che andrà a votare, ma non dà indicazioni né farà apparentamenti. Rimane un ultimo spiraglio, in vista dell’ultima riunione della sua lista. Anche Luca Nolli, dei 5 stelle, andrà a votare al ballottaggio, fra due settimane, senza alleanze né indicazioni ma ammette che potrebbe votare “il meno peggio”. Di Galimberti lo preoccupa il programma, con l’autostrada nuova e però il diniego ai cittadini di via Giordano di pronunciarsi per referendum sulla strada Sud, mentre spiace, di Malvezzi, la candidatura imposta dall’alto, quando la maggioranza dei consiglieri sarà della Lega. Pochi i voti ricevuti dal candidato di Forza Italia: solo duemila in tutto per “Viva Cremona Malvezzi sindaco” e “Forza Italia – Berlusconi per Malvezzi”. Da parte propria Alessandro Zagni ha fatto un record con 1.134 preferenze ma non è arrivato neppure a 2mila con l’intera sua lista “Lega – Lega Lombarda – Salvini Lombardia” e ora lo stesso Zagni invoca l’arrivo di Matteo Salvini per la volata finale. Nel centrosinistra ci sono alcune delusioni: la lista “Sinistra per Cremona Energia civile in Comune” resta sotto il 3% , sicché nemmeno Rosita Viola sarà consigliere. La sparizione della sinistra potrebbe così favorire un’apertura al centro in vista del ballottaggio, che appare dunque quanto mai imprevedibile. Nemmeno Alessia Manfredini, con la sua lista civica “cittadini per passione”, esterna al Pd, viene eletta consigliere, e forse neanche la terza assessora, Barbara Manfredini, sarà rieletta, dato che “Fare nuova la città” ha perso quota, riuscendo però a eleggere in consiglio Letizia Kakou, prima persona di colore eletta a Cremona, e Marco Loffi. Si sono avvantaggiate le cinque liste civiche a sostegno di Galimberti. Il Pd avrà 12 consiglieri. Fra i più votati: Santo Canale, Luca Burgazzi, Maura Ruggeri, Andrea Virgilio. La composizione del consiglio comunale è comunque ancora da definire.

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