Cremona L’amministrazione provinciale, approvando il bilancio 2018 nell’ultimo consiglio, con 21 milioni all’anno di prelievi forzosi da parte dello Stato, va fiera dei risultati conseguiti, tra i quali, nel documento unico di programmazione, dovrebbe spiccare la pianificazione per l’uso delle risorse idriche. E’ fra gli argomenti più difficili da affrontare, vista la guerra in corso da anni per l’accaparramento dell’oro blu, fra agricoltori, bacini idroelettrici e industrie, con la Regione tenuta a far rispettare la direttiva europea che prescrive un livello minimo per i fiumi. L’anno scorso in corso Vittorio Emanuele II, invece, sono state date ben 52 concessioni di derivazione delle acque superficiali e sotterranee, e sono aumentate anche le licenze di attingimento, 127 in un anno. L’incremento è continuo, eppure gli uffici provinciali non hanno rilevato alcuna situazione problematica. Secondo il Catasto delle utenze idriche poco appare cambiato dal 2012. Quanto ai pozzi destinati a qualsiasi uso, con una portata di concessione, erano poco meno di 7mila i provincia, fra i quali 1.500 destinati alle irrigazioni. E’ obbligatoria infatti l’installazione di misuratori delle portate, secondo sistemi informatizzati, per poter pianificare l’uso delle risorse idriche secondo princìpi di sviluppo sostenibile. Dati che da anni meravigliano le associazioni, che considerano poco tutelati i corsi d’acqua, ma deludono anche i consorzi di irrigazione, che hanno segnalato da parecchi anni il gran numero di pozzi abusivi non autorizzati, 20mila secondo una stima. Per scavare il terreno ed emungere acqua, anche senza autorizzazione, basta mezza giornata di lavoro da parte di una ditta del settore, dato che le falde, sul territorio, sono tutte affioranti. E i controlli? Sono stati 13 in un anno i verbali elevati in seguito alle ispezioni della polizia provinciale. La debolezza politica dell’ente Provincia, la cui soppressione definitiva viene spesso evocata come una soluzione, ne rende difficile l’attività. E solo Giove pluvio, come negli ultimi giorni, può garantire che ci sia disponibilità idrica per tutte le esigenze.

 

Paolo Zignani

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