Cremona. I cremonesi chiedono, di nuovo, innanzitutto una viabilità e una mobilità migliori, più riqualificazioni e decoro. Nell’ultima settimana, prima del voto, la lista di centrosinistra guidata dal sindaco ricandidato, Gianluca Galimberti, ha lanciato il preferendum tra i cittadini dei quartieri, aperto a tutti i residenti cremonesi, con la possibilità di esprimere un solo voto. L’obiettivo, tra l’amministrativo e l’elettorale, era scoprire quali sono le priorità quartiere per quartiere per i cittadini, cui è stato chiesto di indicare l’ordine in cui si sarebbero dovute eseguire le opere pubbliche già messe in programma dal Comune, senza considerare però gli interventi con effetto su tutto il territorio comunale, come ad esempio il raddoppio di una linea ferroviaria. I voti raccolti sono stati 3.500, tra il sito del sindaco e i social media. E rispuntano, dopo anni di discussioni, polemiche, promessi e cambiamenti di programma, annose richieste, come la riqualificazione dell’asse via Giordano-Via Cadore, con attenzione ai parcheggi e alla mobilità sostenibile. Colpisce la situazione del centro storico, dove prevale la richiesta di riqualificazione dell’ex cinema Tognazzi, seguita dalla sistemazione di piazza Roma, dal piano per le gallerie e dalla messa a nuovo di piazza Lodi. Da parte propria il centrodestra ha dato al centro storico la priorità, puntando sulla riqualificazione dell’ex fornace Frazzi, per creare nuovi posti di parcheggio. Le esigenze dei cittadini del centro, però, si ripetono nelle zone più periferiche, fra riqualificazioni, viabilità e mobilità. Sant’Ambrogio vuole i lavori sul sottopasso di via Bergamo, per evitare i continui allagamenti, il Boschetto una pista ciclabile in via Boschetto, Cavatigozzi insiste per la nuova rotatoria di via Milano, davanti al cimitero, per mettere in sicurezza il punto d’arrivo, o di partenza, della ciclabile, e il Cambino due telecamere in più di videosorveglianza, oltre a quelle dell’Aler. La zona del Cascinetto chiede passaggi pedonali più sicuri. Piace sui social media la riqualificazione del LungoPo come fosse un lungomare. Paolo Zignani

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata