Sotto una pioggerellina leggera, è partito da Porta Venezia a Milano il corteo della Lega che è arrivato fino a piazza del Duomo dove sono iniziati i comizi dei leader dell’ultra-destra europea, chiusi dall’intervento di Matteo Salvini. Lo striscione che ha aperto il corteo, retto dagli amministratori locali leghisti, recitava “Salvini ministro dei sindaci”, e subito dietro il tema forte dell’iniziativa e il collante tra i vari soggetti europei presenti, ovvero “Porti chiusi”.Tante le bandiere della Lega di oggi, con ‘Lega Salvini premier’ o ‘Prima l’Italia ma resistono ancora le ‘vecchie’ bandiere con il Leone di San Marco, simbolo del Veneto, o il vessillo della Lega lombarda, insieme a bandiere delle altre realtà indipendentiste europee, come la Catalogna o la Scozia. Anche qualche contestazione alla manifestazione della Lega. Un gruppetto di persone, sul fondo della piazza e fuori dalle transenne, ha intonato Bella Ciao, mentre un altro gruppo è riuscito ad entrare nell’area transennata portando uno striscione che diceva “Salvini diverso da Milano”. Entrambi i gruppi sono stati subito circondati dalla polizia in assetto antisommossa, anche se la contestazione era solo verbale.

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