Tanto da fare a Cremona, tanto da fare in tutt’Italia per garantire la bonifica dei siti in cui è presente amianto. Nella città del Torrazzo un lavoro iniziato e non ancora finito riguarda le scuole di tutta la provincia, mentre in città è salita la preoccupazione espressa dai cittadini per alcuni capannoni adiacenti alle società sportive, dove è sospetta la presenza di eternit. Tempi lunghi e costi alti per censimenti, monitoraggi e verifiche della presenza di amianto. Spese importanti per le bonifiche, ripagate solo per la metà dallo Stato in oltre un decennio. Misure da rivedere secondo l’ Osservatorio Nazionale Amianto che ieri ha organizzato un vertice romano er esaminare la questione della presenza di amianto presso i siti sportivi e le scuole in tutt’ Italia. Numeri ancora molto alti che rendono la misura del ritardo rispetto alla necessaria messa in sicurezza del territorio dalle fibre killer. Presente, nella sede del Coni, anche il coordinatore di Cremona e Lombardia, Danilo DIlda. La situazione cremonese è sotto la lente da parte dell’amministrazione comunale e delle istituzioni sanitarie deputate ma ancora molti sono i luoghi con sospetta presenza di eternit

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