Brescia Predoni seriali. Così sono stati definiti dal dirigente della squadra mobile della questura Alfonso Iadevaia due albanesi di 36 e 37 anni con precedenti (a vario titolo per furto, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale, estorsioni e rapine) che in Italia entravano e uscivano riutilizzando i visti turistici temporanei. La loro specialità era rubare Treni di gomme (solo se di alta gamma) e pezzi di ricambio, sigarette e attrezzi da lavoro. Ma anche gioielli. O auto, meglio se non troppo di lusso e quindi vistose, che quelle servono sempre per «spostarsi», così come i furgoni, più capienti, e computer, facili da piazzare. Insomma, rubavano indiscriminatamente di tutto. Rigorosamente di notte e in diverse zone del bresciano. Con un’audi rubata ad Azzano Mella un paio di sere fa, hanno trafugato le gomme a due mercedes. A San Zeno e Castelmella hanno ripulito due abitazioni di computer e gioielli, mentre, presso una stazione di servizio Agip a Cazzago San Martino, hanno rubato un centinaio di pacchetti di sigarette da un distributore automatico. Senza dimenticare poi, il furto di nove automobili già restituite ai legittimi proprietari. La base logistica dei due malviventi era a Roncadelle nella concessionaria – autorizzata – di auto usate di un connazionale (la cui posizione è al vaglio degli investigatori). Dopo una serie di indagini da parte degli inquirenti, è stata la Procura a un certo punto ad autorizzare anche il monitoraggio costante dell’autorimessa dove la refurtiva veniva stipata, vetture in primis. In udienza per direttissima il giudice ha disposto per entrambi l’obbligo di dimora a Roncadelle con divieto di uscire dalle 22 alle 7. Una misura presa solo in relazione ai due furti delle gomme (Azzano) e alla ricettazione di auto: le altre ipotesi di reato saranno valutate separatamente.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata