Suo figlio era rimasto gravemente ferito in un incidente di auto e la sua disabilità lo ha reso completamente dipendente da terzi. Inizialmente la sorella della vittima si era presa cura di lui, fino al 2008, con la nomina, ad amministratore di sostegno, del padre. Da quel momento le cose non sono state più chiare e alcuni sospetti hanno portato la stessa figlia ad avere dubbi su quella gestione. Dubbi che si sono poi concretizzati attraverso il lavoro di accertamento portato avanti dalla Guardia di Finanza, che coordinata dal sostituto procuratore Antonio Bassolino, è arrivata a fare luce su presunte colpe del genitore, un 79enne della Valsabbia, nel bresciano. Le indagini sono arrivate a chiusura e l’uomo è stato iscritto nel registro degli indagati con la accusa di peculato aggravato e continuato: secondo quanto emerso dalle indagini infatti si sarebbe appropriato del denaro del figlio indebitamente, attraverso ingenti e continui prelievi bancari dal conto amministrato per il figlio grazie alla delega d’accesso, e attraverso l’emissione di assegni. Contestato l’acquisto di numerosi mobili utilizzati per arredare la sua casa e non per l’appartamento di Vestone del figlio. Un reato perpetrato dal momento che l’autorizzazione all’utilizzo del denaro era stato sancito dal giudice nel 2009 con il chiaro scopo di autorizzare l’uomo ad affrontare le spese necessarie al mantenimento e al benessere del figlio disabile. Alle fiamme gialle sono risultati 129.504 euro sottratti e spese effettuate dal 79enne per oltre 25 600 euro, oltre ad altri 44 mila euro che la figlia aveva corrisposto all’uomo per comprare la metà delle quote dell’attività commerciale in capo al padre, somma mai arrivata sul conto corrente del 79enne. I soldi trafugati al figlio disabile nel periodo compreso tra il 2008 e il 2015, secondo l’accusa, sarebbero stimati in circa 200mila euro, per questo l’accusa di peculato prevede l’aggravante di aver causato alla vittima un danno patrimoniale di rilevante entità. L’uomo ha insomma depredato il figlio, a lui affidato, di tutti i suoi averi.

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